mercoledì 14 luglio 2010

Voto di Fiducia alla Camera


Giovedì 15 va al voto (di fiducia!) in Senato il testo della manovra economica . Mettiamo a confronto l'entità dell'aggiustamento previsto in Italia con quelli degli altri paesi europei. In Italia meno tagli e più concentrati a livello locale. Sono soprattutto giovani con salari più bassi, i lavoratori più colpiti dal blocco degli automatismi nello stipendio del personale pubblico non contrattualizzato (come professori e ricercatori universitari) previsto nella manovra. Se, invece di tagli netti della spesa, si tenesse conto della capacità contributiva dei dipendenti, si potrebbero ripartire le perdite secondo proporzionalità o, meglio ancora, secondo progressività. La manovra contempla anche un innalzamento secco dell' età di pensionamento delle lavoratrici del settore pubblico da 61 a 65 anni. È un nuovo scalone. Cosa hanno fatto le innumerevoli riforme di questi anni nell'accentuare o ridurre le differenze di trattamento fra uomini e donne nell'accesso alla previdenza?
Molta confusione nel confronto sul ritorno al nucleare . Poniamoci il quesito più importante: sviluppare oggi una serie di centrali in Italia è opportuno? E si può realisticamente perseguire questo obiettivo?
Un primo bilancio dell' alta velocità Torino-Milano-Roma-Napoli-Salerno a sei mesi dall'inaugurazione. La tratta Milano-Roma ne esce bene. Deludono, invece, gli altri percorsi. Eppure si stanno progettando altre linee alta velocità addirittura più discutibili.
Si fa presto a dire "colpa della globalizzazione"! Se la Fiat di Pomigliano è un impianto poco o nulla competitivo, significa che l'auto prodotta in Europa occidentale non ha futuro? No, tanto che il complesso di Wolfsburg della Volkswagen è ancora uno dei più grandi ed efficienti del mondo, con i salari più elevati